Parodontologia

Con il termine parodonto si fa riferimento all’insieme di tessuti che sostengono il dente. Queste strutture si ammalano e degenerano principalmente per l’accumulo di placca e tartaro.

Il primo stadio patologico è l’infiammazione delle gengive (gengivite) che si mostrano arrossate, gonfie e facilmente sanguinanti. E’ un quadro clinico totalmente reversibile e risolvibile con sedute di igiene professionale combinate ad istruzioni di igiene domiciliare.

Se trascurata invece, la gengivite progredisce in parodontite (piorrea), quadro clinico irreversibile ben più grave che comporta un indebolimento progressivo dei tessuti di sostegno del dente fino a provocare la perdita dell’elemento dentario.

Lo stadio della patologia parodontale determina il tipo di terapia da intraprendere, si spazia da cure più conservative a terapie più invasive. La parodontite richiede una cura attenta, periodica e specializzata, ma soprattutto è fondamentale una diagnosi precoce per poter intercettarne le cause ed intraprendere la terapia più adeguata per contenere l’avanzamento della patologia e mantenere la dentatura il più a lungo possibile.

I denti migliori che potresti mai avere sono proprio i tuoi! Per questo offriamo ad ogni paziente in visita una valutazione parodontale indolore, con la garanzia di prenderci cura del suo sorriso.

 

La Parodontologia è quindi la branca dell'Odontoiatria che si dedica alla prevenzione, cura e trattamento delle patologie che aggrediscono i tessuti di sostegno del dente (legamento parodontale, osso alveolare, cemento radicolare e gengiva). Queste strutture, che nel loro insieme si definiscono parodonto, hanno la funzione di sostenere e conservare l’integrità del dente ed ammortizzare le forze masticatorie. Il parodonto è una struttura dinamica soggetta a trasformazioni continue per cause naturali come l’invecchiamento o per cause patologiche come l’accumulo di placca e tartaro.

La malattia parodontale è un’infezione batterica che attacca il parodonto. I batteri, presenti nella placca, producono delle tossine che possono irreversibilmente danneggiare osso e tessuti di supporto fino a provocare la perdita degli elementi dentari interessati.

Il primo stadio della malattia parodontale è la gengivite. Le gengive si arrossano, si gonfiano e possono sanguinare facilmente.

Questo primo stadio, se adeguatamente trattato, è totalmente reversibile. In mancanza di trattamento, la gengivite progredisce in parodontite.

L’accumulo di placca e tartaro è la causa principale che spinge alla degenerazione del parodonto, inoltre vi sono altri fattori associabili che comportano un’accelerazione ed aggravamento della malattia come:
- Fumo
- Familiarità
- Stress
- Gravidanza
- Impiego di alcuni farmaci quali contraccettivi orali e calcio antagonisti
- Bruxismo
- Diabete mal controllato

E’ purtroppo frequente la correlazione fra malattia parodontale e disturbi intestinali con gonfiore, alterazioni dell’alvo, alitosi, disturbi digestivi per la difficoltà nel masticare e preparare il cibo per una corretta digestione ed assimilazione.

Trattamento
La gengivite si risolve mediante sedute di igiene professionale ed istruzioni di igiene domiciliare. In questa fase non essendo interessati in modo irreversibile i tessuti di supporto, con la rimozione di placca e tartaro, la guarigione è completa.

Il criterio clinico che marca il passaggio da gengivite a parodontite è la perdita di attacco. Il sondaggio parodontale è il mezzo diagnostico diretto, più semplice e preciso per valutarne l’entità. Si utilizza una sottile sonda graduata che viene delicatamente inserita nel solco gengivale sino ad incontrare il legamento parodontale (attacco). La raccolta delle misurazioni così ottenute combinate ad altri metodi diagnostici (radiografie) permette di valutare la gravità ed estensione della malattia. Clinicamente tale perdita si evidenzia con la retrazione gengivale, allungamento della porzione visibile del dente ed esposizione della sua parte radicolare.

L’entità della perdita motiva il tipo di trattamento. Per perdite modeste si procede con il curettaggio o levigatura radicolare, una pulizia profonda mediante ultrasuoni e curette manuali. Perdite più importanti orientano verso terapie più invasive e chirurgiche che devono essere prese in esame solamente quando le terapie precedenti più conservative ed i rispettivi controlli, non dimostrino di aver raggiunto i risultati prefissati (arresto della progressione). La parodontite è una malattia che richiede una cura attenta e periodica, è quindi fondamentale una valutazione parodontale ogni 3-6 mesi dal Dentista ed il controllo attento dell’igiene domiciliare, tutto ciò permette di intercettare le cause della malattia e tenerla sotto controllo.